i Klivi, un progetto dedicato ai vitigni internazionali

la naturale evoluzione di un progetto
iKlivi è la linea dedicata ai vitigni internazionali, progetto recente che affianca la tradizionale linea autoctona di iClivi.
Un passaggio chiave nel percorso dell’azienda: non un nuovo inizio, ma la naturale evoluzione di un progetto già esistente.
Questo passaggio è stato reso possibile nel 2025, con l’acquisizione del vigneto Kraoretto a Craoretto di Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli.
Kraoretto: la casa di iKlivi
Kraoretto: la casa di iKlivi
Oggi il progetto iKlivi è interamente radicato nel vigneto Kraoretto, un sito a piena esposizione sud situato a Craoretto di Prepotto, a confine con il Bosco Romagno, riserva naturale ricca di biodiversità.
Interamente dedicato ai vitigni internazionali, il vigneto è impiantato a Sauvignon Blanc, Merlot e Cabernet Franc, allevati su viti vecchie che favoriscono in modo naturale equilibrio, basse rese e profondità espressiva.
Kraoretto rappresenta una casa definitiva per iKlivi, permettendo al progetto di esprimere pienamente la propria identità all’interno di un territorio di grande vocazione.
Il territorio
Il territorio
Kraoretto si trova a Craoretto di Prepotto, in un contesto collinare storicamente riconosciuto per la qualità della viticoltura. Il vigneto confina direttamente con il Bosco Romagno, riserva naturale di grande valore ambientale e ricca di biodiversità. I terreni, tipici della zona, e il microclima influenzato dalle correnti provenienti dalle Alpi Giulie favoriscono vini di precisione, equilibrio e forte espressione territoriale.
L’esposizione pieno sud e la ventilazione naturale consentono una maturazione lenta e regolare delle uve, preservando freschezza, aromaticità e struttura.
L’obiettivo non è modellare il vino, ma permettere al vigneto di esprimersi con chiarezza e senza eccessi.
Viticoltura
Viticoltura
La viticoltura di iKlivi segue gli stessi principi che guidano tutto il lavoro di I Clivi:
• centralità del vigneto
• rispetto dei cicli naturali
• interventi minimi
• preferenza per il lavoro manuale



